com_mont.jpg (4978 byte)  Comunità Montana Appennino Pistoiese

Comune di Piteglio

Itinerario delle Torri di Popiglio

 

Image29.gif (56093 byte)

dislivello salita m. 310
lunghezza km. 2.3
tempo di percorrenza h. 2
tipo di tracciato strada asfaltata, sterrata,mulattiera, sentiero.
attrezzatura: binocolo, macchina fotografica, scarponcini da montagna, mantellina.
punto di partenza: Popiglio (1) - parcheggio nei pressi dei Tennis comunali.
segnaletica bianco - rosso
difficoltà media.

Dal parcheggio (m.505), nei pressi dei tennis comunale, si imbocca via Fabbrica, che aggira a sinistra i giardini pubblici (monumento ai caduti della Grande Guerra), e sale tra orti e giardini, fino a via della Valle, seguendo un antico percorso processionale (2). Si continua a salire superando a destra un gruppetto di case e raggiungendo una terrazza panoramica. Volgendo lo sguardo verso Est è possibile osservare tutta la valle dei Limestre fino alla confluenza nella Vai di Lima. Imboccata, a destra, via di Ritondolo la si percorre abbandonando le ultime case dei paese, raggiungendo infine uno sterrato. Poco prima dei casolare delle "Rupine", si prende il sentiero M PT che piega a sinistra salendo abbastanza rapidamente nel bosco, fino a raggiungere la strada provinciale. Percorse poche centinaia di metri, si piega a sinistra su un sentiero che sale ai ruderi delle torri romane (m.811) (3) . Ridisceso il sentiero e via di Ritondolo, dalla terrazza si prosegue lungo via Eusebio Ferrari fino ad una stretta curva a sinistra. Da qui si prende a destra via della Croce, stretta strada seiciata che scende ripidamente la zona occidentale dei paese. Poco dopo si lascia a destra il vialetto panoramico di via di Canapali, vecchio collegamento tra il paese e la chiesa di S.Giovanni (oggi villa privata), e, in prossimità della strada statale, si prende a sinistra via delle Monache che attraversa il nucleo paesano fino al convento. Percorrendo via Arco Lungo si raggiunge nuovamente la strada statale nei pressi della pieve di S.Maria Assunta (4) e quindi il parcheggio. Dal paese non è difficile raggiungere a piedi l'affascinante Ponte di Castruccio (5) (v. itinerario omonimo), oppure, prendendo l'automobile, il "Ponte Sospeso" (6), percorrendo la strada statale in direzione dell'Abetone per circa 1km.

convento.gif (146542 byte)

1 Popiglio (m 505): il nome del paese deriva, molto probabilmente, dal nome del comandante della guarnigione romana che era destinata alla sorveglianza dell'accampamento (-castra") che era stato posto nella zona. //paese è facilmente raggiungibile in auto da Pistoia (circa 40 km) percorrendo la strada statale n.66 fino alla Lima e poi la n. 12 "dell'Abetone e dei Brennero...

 

viapopiglio.gif (68879 byte) 2 Percorsi processionali.- le Verginine, antichi tabernacoli contenenti immagini sacre, sono disposte lungo i percorsi professionali che dalla Pieve si diramavano intorno al paese. Sia la Pieve di S.Maria Assunta che i percorsi processionali. fanno parte del Museo d'Arte Sacra e Religiosità Popolare nel progetto dell'Ecomuseo della Montagna Pistoiese (informazioni Ufficio Cultura della Provincia di Pistoia tel. 0573-3741).
torreromana.gif (65479 byte) 3 Torri di Popiglio: ruderi di antiche torri romane facenti parte di una fortificazione costruita in posizione strategica a guardia delle valli di Limestre e della Lima. Da questa posizione si osservano a SSE il campanile di Piteglio (antica torre romana), a W-S-SW la fortificazione di Lucchio e a N-NE la vetta di monte Castello (ci sono ruderi di una fortificazione). La comunicazione visiva tra queste torri permetteva il facile controllo di tutti gli accessi alle valli.
smariaassunta.gif (17210 byte) 4 La Pieve di S.Maria Assunta: la costruzione di quest'edificio, in stile tardo-romanico, sembra risalire al 1271. formato da un'unica navata e la sua facciata hai portale sormontato da un piccolo protiro pensile,mentre superiormente si osservano una trifora centrale affiancata da due finestre bifore. All'interno si trovano alcune opere d'arte' tra cui il trecentesco pergamo e numerosi reliquiari', suppellettili e arredi sacri.
castruccio.gif (111240 byte) 5 Il ponte di Castruccio (XIV sec.): questo ponte (chiamato dai locali "Ponte di Campanelle"), anticamente Cò@titài'vá -'l'unico collegamento fra le terre di Pistoia e di Lucca. Fu costruito su ordine del condottiero lucchese Castruccio Castracani nel 131,7 Intorno al ponte, sulla riva sinistra del torrente Lima, il Granduca fece costruire alcuni edifici adibiti a dogana. Il ponte rappresenta oggi un magnifico esempio di architettura medioevale del tipo "a schiena d'asino".
pontesospeso.gif (46818 byte)

6 Ponte sospeso: è una passerella pedonale che collega i due versanti del torrente Lima; è lunga 220 metri, larga poco meno di un metro e sospesa ad un'altezza di 36 metri, formata da grate di metallo e funi d'acciaio, senza alcun sostegno intermedio. La sua realizzazione, avvenuta nel 1922, si deve alla Società Metallurgica Italiana che, in mancanza di collegamenti pubblici, lo costruì per favorire il viaggio verso Mammiano Basso degli operai residenti a Popiglio. Oggi ha unicamente valore turistico.

7 Garofanino di montagna (Dianthus deltoides): pianta spontanea che cresce, anche a quote elevate, in terreni asciutti. Ha fusti fioriferi e non fioriferi di altezza fino a 45 cm, con foglie smussate e fiorisce da maggio ad agosto. I suoi fiori, molto graziosi, hanno cinque petali dentati di colore rosa con macchioline chiare.
8 Fico (Ficus carica): alto fino a 10 metri, il fico ha una chioma molto espansa, cresce allo stato selvatico in terreni sassosi e soleggiati. Ha un fusto ricoperto da una corteccia liscia di colore grigio chiaro con bande più scure; le foglie spesse e coriacee, con tre o cinque lobi, hanno una lunghezza massima di 30 cm. 1 fiori si trovano entro un ricettacolo polposo che origina il frutto che rimane. duro e verde il primo anno e matura nel secondo assumendo colorazioni dal verde-giallo al nero-violaceo. 1 frutti sono utilizzati freschi, essiccati o adoperati per Marmellata o tè.

(Tratto da opuscolo a cura della Comunità Montana - Redazione Fabio Nesti e Roberto Recati - Disegno Laura Arcangeli)